Venezia, Murano, Burano e Torcello: tra magia e realtà

Itinerario di due giorni alla riscoperta dell’incanto Veneziano.

Percorrenza Km (indicativa): 600km

Regioni attraversate: Lombardia, Veneto

Mese: Gennaio

Giorni Itinerario: 2

Tappe Principali: Stazione Milano Centrale (45°29′10″N 9°12′13″E),Venezia (45°26′23″N 12°19′55″E), Murano (45°27′30″N 12°21′12″E), Burano(45°29′03″N12°25′06″E), Torcello(45°29′54″N12°25′06″E)

Mezzi di Trasporto: Treno + Battello

Budget Stimato: Biglietto treno (A/R con Carta Freccia Special 50 euro a persona) Biglietto Battello (VeneziaUnica City Pass 20 euro x 24h) Pasti (50 euro a persona), Pernottamento (55eurox2 persone) TOTALE CIRCA EURO175

CONSIGLI PRE PARTENZA:

  • Sia su Play-Store che su Apple-Store trovate diverse Applicazioni dedicate a Venezia. Vi saranno utilissime quelle che riportano gli orari e le tratte dei vari vaporetti. Consiglio caldamente di scaricarne una, possibilmente quella con più recensioni e maggiormente quotata.
  • Se avete la possibilità acquistate il biglietto con largo anticipo, si risparmia veramente molto, se possibile fate richiesta della carta freccia sul sito trenitalia. Avrete diritto ad ulteriori sconti.
  • Acquistate il biglietto per i vaporetti online sul sito www.veneziaunica.it. Su questo sito potrete scegliere non solo la formula e le modalità di pagamento ma con questa card si possono anche abbinare i biglietti di ingresso per i musei e per altre attività che potrebbero piacervi. Una volta completato l’acquisto ritirerete la card (presentando il coupon ricevuto tramite mail dopo l’acquisto online) direttamente a Venezia dove troverete decine e decine di punti di distribuzione Venezia Unica (ne trovate uno anche in stazione).
  • Evitate di portarvi troppe cose, riducete quindi tutto all’essenziale. Personalmente ho optato per una soluzione del tipo zainetto con un cambio, occorrente per l’igene, un k-way in caso di pioggia; lasciando un pò di spazio per bottigliette d’acqua ed eventuali alimenti che avrei acquistato in itinere.
  • A Venezia esistono i supermercati, anche a buon prezzo. Per questo non preoccupatevi eccessivamente di procurarvi tutto l’occorrente per sfamarvi due giorni. E’ una città a 360° e a misura d’uomo. Basta solo sapere cosa si vuole cercare.

Girovagando a Torcello (VE)

 GIORNO 1

  • Partenza Milano Centrale 
  • Stazione Venezia Santa Lucia 
  • Bar Alla Toletta 
  • Piazza San Marco 
  • Palazzo Ducale
  • Ponte di Rialto
  • Residenza Corte Molin
  • Cantina Do Spade

 

GIORNO 2

  • Fondamente Nove
  • Murano
  • Burano
  • Torcello

 

DIARIO DI VIAGGIO

GIORNO 1

Partiamo dunque dalla stazione di Milano Centrale alle ore 11.45 per arrivare a Venezia alle 14.10. Appena giunti a destinazione ci recheremo presso uno dei punti vendita Venezia Unica per ritirare le nostre card che ci permetteranno di avere accesso ai vaporetti e ad altri servizi che avremo scelto online in fase di pianificazione viaggio.

Certo, forse lo troverete un po strano e leggermente bizzarro ma la prima cosa che ho fatto appena giunto a Venezia è stato recarmi al famoso Bar Alla Toletta celebre per i suoi Tramezzini alla Veneziana (non avendo ancora pranzato). Il tramezzino che oggi conosciamo, la cui paternità è rivendicata da numerose città di tutta Italia, ha trovato la sua massima espressione a Venezia, che con il suo clima umido offre le condizioni di conservazione ideali per poter gustare sandwich estremamente morbidi e gustosi, accompagnati, chiaramente da uno spritz!
Prosciutto e funghi, speck e brie, patate e mortadella, porchetta e zucchine, radicchio e salame, polpa di granchio e rucola…sono davvero infinite le possibilità di farcitura di questa delizia gastronomica. E sono proprio la semplicità e la fantasia a rendere il tramezzino, ancora oggi e sempre più, un vero mito nella tradizione delle osterie venete.

Dopo la tappa Alla Toletta è giunto finalmente il momento di dirigerci in Piazza San Marco.

Piazza San Marco è una delle più importanti piazze italiane, rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità architettonica, ed è l’unica piazza di Venezia. È l’unica vera e propria piazza di Venezia infatti tutti gli altri spazi in forma di piazza sono propriamente definiti “campi”. Ha forma trapezoidale ed è lunga 170 metri. È addirittura nota come “la Piazza” o “il salotto d’Europa”. Nei pressi della Piazza troviamo il famoso Il Palazzo Ducale. Proprio questa era sede del governo e delle supreme magistrature della Repubblica, nonché della prigione. Tra le due colonne di Marco e Teodoro avvenivano invece le esecuzioni capitali, mentre dalla Pietra del Bando erano annunciate le leggi e i decreti, poi affissi sulla Porta della Carta. Il centro delle cerimonie religiose di Stato era invece la Basilica  proprio grazie alla presenza delle preziose reliquie e della sua funzione di cappella ducale. La Loggetta invece era posto di guardia degli arsenalotti durante le sedute del Maggior Consiglio, mentre l’attuale Palazzo Patriarcale era sede del salone per i pranzi e le feste del Senato. Proprio nell’ampia piazza trovavano luogo processioni e tornei e nel cortile del palazzo si tenevano addirittura cacce ai tori. Nel settecento fecero la loro comparsa il carnevale e i caffè, poi a seguito della caduta della Repubblica giunsero la sede patriarcale e il Palazzo Reale, prima di Napoleone, poi degli Asburgo e infine dei Re d’Italia.

A poca distanza da Piazza San Marco si trova il Ponte dei Sospiri.

Il ponte dei Sospiri è costruito in pietra d’Istria, stile barocco, e fu realizzato agli inizi del XVII secolo. Questo caratteristico ponte di Venezia collega con un doppio passaggio il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, il primo edificio al mondo costruito per essere appositamente una prigione. Serviva da passaggio per i reclusi per essere giudicati. Gli è stato attribuito questo nome proprio perché la leggenda vuole che, ai tempi della Serenissima, i prigionieri, attraversandolo, sospirassero.

Nel tragitto che intercorre tra Piazza San Marco e la Residenza Corte Molin, il nostro alloggio per la notte, non possiamo fare a meno di ammirare la stupenda architettura del Ponte di Rialto.

Il ponte di Rialto è uno dei quattro ponti, insieme al ponte dell’Accademia, al ponte degli Scalzi e al ponte della Costituzione, che attraversano il Canal Grande.Il ponte di Rialto, tra tutti i quattro, è il più antico. A detta delle cronache, il primo passaggio sul Canal Grande era costituito da un ponte di barche. La crescente importanza del mercato che si trovava appunto a Rialto sulla sponda orientale del canale fece aumentare il traffico sul ponte galleggiante. Attorno al 1250 fu sostituito da un ponte di legno strutturale. Data la stretta associazione con il mercato, il ponte cambiò nome e diventò Ponte di Rialto. L’attuale ponte è in pietra e completato nel 1591. La struttura è molto simile a quella del precedente ponte in legno.  Il ponte resiste tuttora malgrado ad alcuni architetti nel corso degli anni sia sembrato fin troppo audace come progetto architettonico.

Dopo tutto questo girovagare arriviamo finalmente alla Residenza Corte Molin, dove avremo tempo a disposizione per ristorarci prima dell’uscita a cena serale.

Situata a Venezia, nel sestiere di San Polo, la Residenza Corte Molin offre una terrazza, una vista sul canale, e dista 5 minuti a piedi dal Ponte di Rialto, e 1 km da Piazza San Marco. Dotata di connessione Wi-Fi gratuita in tutte le aree, la Residenza Corte Molin propone camere con TV satellitare a schermo piatto e bagno privato con set di cortesia e asciugacapelli. Presso la struttura avrete a disposizione un deposito bagagli.

Proseguiamo la serata presso la rinomata Cantina Do Spade. Non fatevi spaventare dalla posizione praticamente centrale, i prezzi sono senza dubbio accessibili ed adatti ad ogni tipo di esigenza. Vi consiglio comunque di prenotare con un discreto anticipo(Telefono: 041 521 0583).

Dopo la cena, vi consiglio una bella passeggiata in notturna per il centro di Venezia per poi far rientro alla Residenza Corte Molin.

GIORNO 2

Dopo una bella e abbondante colazione presso la Residenza Corte Molin, ci incamminiamo in direzione di Fondamente Nuove (vedi mappa sopra) dove prenderemo il vaporetto per Murano.

Murano è un centro abitato della Laguna Veneta, situato a nord-est di Venezia e composto da sette isole; fa parte del comune di Venezia e in particolare della municipalità di Venezia-Murano-Burano.  Le isole su cui sorge Murano sonodivise da canali e rii e collegate tra loro da ponti. E’ noto in tutto il mondo per la plurisecolare attività artigianale che produce il vetro di Murano. La storia del Vetro di Murano nasce nel 1291. In quell’anno infatti si decretò che le vetrerie di Venezia fossero trasferite a Murano considerato che i forni dei laboratori erano spesso responsabili di disastrosi incendi, particolarmente gravi visto che la maggior parte delle strutture della città erano in legno. Vi era l’ordine per i mastri vetrai di vivere sull’isola e di non poter lasciare Venezia senza un permesso speciale. Molti tuttavia riuscirono a fuggire, esportando all’estero le loro celebri tecniche. Il maestro vetraio viene assistito da due aiutanti chiamati servente e serventino. Essi sorreggono la lunga canna metallica sulla quale il maestro soffia per dare al vetro la forma desiderata, ma non solo, il servente ed il serventino manipolano a loro volta il vetro con gli attrezzi a loro disposizione, tra i quali sono essenziali la spatola ed una pinza chiamata borsella.

Dopo aver visitato le vetrerie di Murano e aver assistito di persona alla lavorazione del vetro (è infatti possibile quasi sempre dietro un’offerta libera assistere alla lavorazione del vetro in una qualsivoglia vetreria presente sull’isola) ripartiamo con destinazione Burano.

Burano è un centro abitato di 2.426 abitanti che sorge su quattro isole della laguna di Venezia settentrionale. La cittadina è nota per le sue tipiche case vivacemente colorate e per la secolare lavorazione artigianale ad ago del merletto di Burano. Un’ipotesi afferma che i colori vivaci servirebbero ai barcaioli per ritrovare la propria casa in presenza della nebbia, che a Burano si presenta particolarmente fitta. Ricordiamo inoltre che per tutto il periodo del regno d’Italia per cambiare il colore di una casa era necessario richiedere il permesso ad un sovrintendente.

Dopo una visita nel meraviglioso centro abitato di Burano prendiamo il vaporetto in direzione Torcello.

Torcello fu uno dei più antichi e prosperi insediamenti della laguna, fino al declino conseguente alla predominanza della vicina Venezia e al mutare delle condizioni ambientali. Attualmente l’isola conta appena diciassette residenti, ma presenta un inestimabile patrimonio archeologico. Campagne archeologiche condotte all’inizio degli anni Sessanta hanno rivelato che a Torcello era presente un insediamento sin dai primi secoli dell’Impero Romano. La basilica di Santa Maria Assunta fu ristrutturata nella forma attuale intorno all’anno mille. Essa è costituita dai finestroni con imposte formate da lastre di pietra. La parete occidentale presenta un mosaico in stile bizantino di notevolissime dimensioni rappresentante il Giudizio Universale. La chiesa di Santa Fosca, che risale al XII secolo, ha invece pianta a croce greca ed un porticato con colonne di marmo e capitelli che riprende il motivo architettonico dell’interno.Nello spiazzo prospiciente i due edifici sacri si trova il cosiddetto “trono di Attila“, ovvero un seggio riservato ai magistrati incaricati di amministrare la giustizia. Troviamo a Torcello anche un ponte che presenta la caratteristica forma priva di parapetti, originale dei primi ponti veneziani, chiamato Ponte del Diavolo.

E’ giunta dunque l’ora di rientrare a Venezia per prendere il treno con direzione Milano Centrale.

Mi auguro che questo itinerario sia stato di vostro gradimento e che vi sia utile nel caso vogliate visitare Venezia

Il vostro Turistaperpassione,

Francesco

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