Quattro giorni in Toscana tra Sapori, Cultura e Storia

Piccola gita fuori porta in camper alla riscoperta dei Sapori, della cultura e della storia Toscana.

Percorrenza Km (indicativa): 1000km

Regioni attraversate: Lombardia, Emilia Romagna, Toscana

Mese: Marzo

Giorni Itinerario: 4

Tappe Principali: Colle di Val d’Elsa(43°25′21″N 11°07′36″E), Collalto (43°20′51″N 11°06′27″E), Monteriggioni(43°24′N 11°13′E), Abbazia di San Galgano( 43°08′57.87″N 11°09′20.26″E / 43.149408°N 11.155628°E43.149408), San Quirico d’Orcia(43°04′N 11°36′E),  Pienza(43°04′43″N 11°40′44″E), Montepulciano (43°06′N 11°47′E), San Gimignano(43°28′03.79″N11°02′35.6″E)

Budget Stimato:Carburante (con un consumo medio di 8km/l 181euro) Pedaggio (100-150 euro circa) Pasti (15 euro al giorno a persona x 3gg 45euro) Aree campeggio (circa 50euro) . Totale 426 Euro (4giorni)

Programmazione Generale Itinerario

Giorno 1 (km. 365 – totali km. 365) 

  • Partenza h10.00
  • Colle Val D’Elsa h16.30
  • Collalto h20.30

Dove Dormire: Campeggio ‘Il Casale’, frazione Collalto, 6 posti su prato e 12 su terra battuta, elettricità,
tel. 0577 929718. Casale Collalto , 3 Colle di Val d’Elsa (Siena)
Eur 15,00 + tassa soggiorno (costo totale x 2 persone)

Giorno 2 (km. 135 – totali km. 505) 

  • Partenza h09.45
  • Monteriggioni h10.15
  • Abbazia di San Galgano h12.00
  • San Quirico D’Orcia h17.00
  • Bagno Vignoni h19.30

Dove Dormire: Area sosta camper a San Quirico d’Orcia Via delle Scuole. L’area è un grande parcheggio con circa 60 posti camper, in piano e su asfalto, illuminata, pagamento con parchimetro a ore. Dispone di fontanella dell’acqua potabile ed il camper service. Il centro del borgo medievale è a circa 400 m.
Eur 10.00 + tassa soggiorno 

Giorno 3 (km132 – totali km. 640 ) 

  • Pienza h10.30
  • Montepulciano h15.00
  • San Gimignano h19.30

Dove Dormire: area di sosta Santa Chiara (km 1,2 da San Gimignano), immersa nel verde delle campagne toscane. Bus navetta che è a completa disposizione per accompagnarvi alle porte della città di San Gimignano e riprendervi successivamente per il rientro. Via Di Castel San Gimignano Loc . Racciano, 53037 San Gimignano  Telefono:0577940887 Euro 15,00 + tassa soggiorno (costo totale x 2 persone)

Giorno 4  (km. 370 – totali km. 1010) 

  • San Gimignano fino h 14.00
  • Rientro h14.00

CURIOSITà

Giorno 1

Colle di Val d’Elsa è arroccata nella sua parte più antica su di un alto poggio. Anticamente il tessuto urbano era diviso in tre parti: il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano oggi semplificati in “Colle alta” e “Colle bassa” che sono oggi collegate da un comodissimo ascensore. Il comune è il più importante centro italiano della produzione di cristallo. La città è inoltre famosa per aver dato i natali, nel 1240, ad Arnolfo di Cambio, al quale è stata in seguito dedicata la piazza principale.

Giorno 2

« […] però che, come in su la cerchia tonda
Monteriggion di torri si corona,
così la proda che ‘l pozzo circonda
torregiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del cielo ancora quando tona »
(Dante Alighieri,  Inferno canto XXXI, vv. 40-45)

Monteriggioni è un comune di 9.035 abitanti della provincia di Siena. Fa parte della cosiddetta Montagnola Senese. C’è un comodo parcheggio per camper proprio ai piedi del borgo fortificato, dove volendo si può anche sostare per la notte. Il paese è veramente carino, tutto cinto da mura e con ben 14 torri.

L’abbazia di San Galgano è un’abbazia cistercense, sita ad una trentina di chilometri da Siena, nel comune di Chiusdino. Il sito è costituito dall’eremo(detto “Rotonda di Montesiepi”) e dalla grande abbazia, ora completamente in rovina e ridotta alle sole mura, meta di flusso turistico. La mancanza del tetto – che evidenzia l’articolazione della struttura architettonica – accomuna in questo l’abbazia a quelle di Melrose, di Kelso e di Jedburg in Scozia, di Tintern in Galles, di Cashel in Irlanda, di Eldena in Germania, di Beauport a Paimpol (Bretagna) e del Convento do Carmo a Lisbona. Poco distante nell’Eremo di Monte Siepi è custodita una “spada nella roccia” appartenuta a San Galgano, un cavaliere del XII secolo che scelse una vita da eremita.

San Quirico d’Orcia è un comune italiano di 2 672 abitanti chiamati sanquirichesi della provincia di Siena in Toscana. Nella frazione Vignoni è presente un antico castello, il Castello di Vignoni, quasi disabitato, già residenza dei Salimbeni nel XII secolo, e successivamente degli Amerighi dal XIV secolo. Ha una torre medioevale mozzata, una chiesa romanica ripristinata (all’interno era conservato un crocifisso del Giambologna, ora custodita presso il museo di Montalcino, e un fonte battesimale del secolo XV, ora presso la Collegiata di San Quirico) e, di fianco alla chiesa, l’impianto immobiliare (riedificato nei primi anni novanta) del quattrocentesco Palazzo degli Amerighi, in cui si ordì la congiura contro gli Spagnoli oppressori di Siena (1555-1559). San Quirico ha inoltre alcune chiese rilevanti dal punto di vista storico-artistico: oltre alla già citata Collegiata di San Quirico (più precisamente Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta) e alla Chiesa romanica di San Biagio a Vignoni, vanno segnalate la Chiesa di San Giovanni Battista a Bagno Vignoni, la Chiesa e la Cappella della Madonna di Vitaleta, la Chiesa di Santa Maria Assunta e l’Oratorio della Misericordia.

Bagno Vignoni è, con 30 abitanti (censimento 2001), l’unica frazione di San Quirico d’Orcia in provincia di Siena (306 m s.l.m.). Il villaggio sorge nel cuore della Toscana, all’interno del Parco Artistico Naturale della Val d’Orcia e grazie alla vicinanza con la via Francigena (il percorso principale seguito nell’antichità dai pellegrini che si recavano a Roma) le acque che sgorgano in questo luogo vennero utilizzate fin dall’epoca romana a scopi termali. Al centro del borgo si presenta la “Piazza delle sorgenti”, una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche.

Giorno 3

Pienza è un comune italiano di 2.153 abitanti della provincia di Siena in Toscana. È probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia. È non molto distante dalla strada statale Cassia e dagli altri due importanti centri della valle, San Quirico d’Orcia e Castiglione d’Orcia. Il centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1996. Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata al pontefice Pio II, personalità che tanto ha dato alla cittadina, cercando di farne la sua “città ideale” del Rinascimento.

Montepulciano è un comune italiano di 14.230 abitanti della provincia di Siena in Toscana. Il comune è posto a 605 metri sul livello del mare, a cavallo tra la Valdichiana e la Val d’Orcia. Di antica e lunga storia, Montepulciano ha origini dal popolo degli Etruschi a partire dal IV secolo a.C. Ha notorietà anche per la ricchezza di ottimi vigneti, dai quali si ricava il Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Passeggiare per le vie del centro storico è piacevolissimo, ci sono moltissime cantine che permettono di assaggiare i loro vini ed in alcuni casi di visitarle. Salendo per una stretta vietta si arriva poi in cima ad una collinetta dove c’è un parco pubblico dal quale si gode un bel panorama. Bella anche la Piazza Grande.

Giorno 4

San Gimignano  è un comune di 7.777 abitanti situato in provincia di Siena. Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità. Il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto-novecenteschi, è per lo più intatto nell’aspetto due-trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale. San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d’oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano sedici, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che è alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa (che all’epoca era la più alta), anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, fecero costruire due torri poco più basse di quasi eguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.

A disposizione per qualsiasi consiglio o parere

Il vostro turistaperpassione

Francesco

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