Passo dello Stelvio e Trentino Alto Adige in Moto

Itinerario in Moto studiato per gli amanti delle curve e dei paesaggi mozzafiato. Il passo dello Stelvio è il secondo valico automobilistico più alto d’Europa raggiungendo i 2758 m s.l.m.

Percorrenza Km (indicativa): 500Km

Regioni attraversate: Lombardia, Trentino Alto Adige

Mese: Ottobre

Giorni Itinerario: 1

Tappe Principali: Passo dell’Aprica(46°09′01.9″N10°08′58.59″E), Passo dello Stelvio (46°31′42.96″N10°27′09.72″E), Lagundo(46°41′N 11°08′E), Passo della Mendola(46°25′00.48″N11°12′25.92″E), Passo del Tonale(46°15′28.44″N10°34′55.2″E).

Budget Stimato: Carburante (44euro), Pranzo Panino+Bibita (6 euro). Totale circa 50 Euro

Partendo da Bergamo percorriamo la SS42 del Tonale e della Mendola costeggiando prima il Lago di Endine e poi il lago d’Iseo fino a giungere ad Edolo dove poi imboccheremo l’SS39 fino a giungere al passo dell’Aprica

Il passo dell’Aprica con la sua altitudine di 1181 m s.l.m. è un valico delle alpi Lombarde che collega la Valtellina con la Val Camonica e rappresenta il confine  tra la provincia di Brescia e quella di Sondrio. E’ proprio su questo passo che troviamo l’omonimo comune, meta turistica d’eccezione per gli amanti di diversi sport quali lo scii, il ciclismo, il motociclismo e via discorrendo. Grazie alla sua altitudine non proibitiva è considerato la via di comunicazione preferenziale per passare dall’alta Valtellina alla Pianura Padana centro-orientale. Infatti le altre due alternative sarebbero il passo del Gavia (46°20′36.96″N10°29′16.44″E) e il passo del Mortirolo (46°14′52.87″N10°17′56.91″E) ed entrambi sono tra i 1800 e i 2600 metri s.l.m., decisamente maggiori dei 1181 m s.l.m del passo dell’Aprica.

Procediamo dunque lungo la SS38 dello Stelvio fino a raggiungere la vetta di 2758m s.l.m. dove pranzeremo in uno dei ristoranti presenti in loco oppure, come ho fatto io, potremo optare  per un bel panino Würstel e crauti meticolosamente preparato dal “paninaro” del posto con 30 anni di esperienza alle spalle.

Il passo dello Stelvio è da sempre uno dei passi più belli d’Europa.Con la sua altitudine di 2758m s.l.m. divide le Alpi Retiche Occidentali dalle Alpi Retiche meridionali. Lo Stelvio è da sempre un importante collegamento estivo specialmente per la sua vocazione turistica e sportiva, non solo per il turismo sciistico e montano, ma anche perché meta ambita di ciclisti e motociclisti. Il passo si trova in prossimità del confine con i Grigioni Svizzeri, a cui è collegato tramite il passo dell’ Umbrail (2503 m s.l.m.). La strada che lo attraversa collega Bormio con Trafoi e la Val Venosta, contando ben 48 tornanti sul versante altoatesino e 40 su quello lombardo. Su tutti e tre i versanti ( due italiani e uno svizzero) il passo rimane chiuso in inverno per riaprire solitamente i primi di maggio. Se, come me, amate le curve e la moto non potete lasciarvi scappare il Passo dello Stelvio. Ogni anno tra giugno e luglio si tiene un raduno a cui partecipano migliaia di motociclisti da ogni dove. Il percorso è molto pittoresco ed offre delle curve pennellate molto guidabili ed un rettilineo quasi in cima al passo che è fantastico. Senza contare la natura mozzafiato e i panorami da cartolina che lasceranno in voi Turisti per passione un ricordo indelebile negli anni a venire.

Proseguendo lungo la SS38 dello Stelvio giungiamo a Lagundo dove una sosta “merenda” alla Forst è letteralmente d’obbligo.

Lagundo è un comune di 5 029 abitanti della provincia di Bolzano in Trentino Alto Adige. Il paese di Lagundo è noto agli amanti della birra in quanto presso una sua frazione, Foresta (ted. Forst), si trova lo stabilimento della birra forst. Birra Forst (azienda fondata nel 1857) è il maggiore produttore italiano indipendente di birra e dententore anche del marchio Menabrea (i suoi omologhi hanno cambiato proprietà passando in mani straniere, ad esempio: birra Moretti (Heineken), Birra Poretti (Carlsberg), Birra Peroni (SABmiller).

Ripartiamo dunque dopo la meritata pausa e percorrendo la SS38 Dello Stelvio  prendiamo l’uscita Appiano imboccando dunque la SS42 del Tonale e della Mendola  la quale ci condurrà attraverso gli ultimi due valichi alpini del nostro itinerario.

Il passo della Mendola, (1.363 m s.l.m.) è un valico alpino del Trentino Alto Adige sulla strada statale 42 del Tonale e della Mendola che congiunge Treviglio in provincia di Bergamo con Bolzano attraverso i due passi omonimi. È posto tra il monte Penegal e il monte Roen e situato sulla catena montuosa della costiera della Mendola che a nord est strapiomba sulla valle dell’Adige e a sud ovest verso la Val di Non . La costruzione della strada del passo durò dal 1880 al 1885. Nel secondo dopoguerra la strada della Mendola è stata teatro di diverse corse motociclistiche e automobilistiche, tra cui la cronoscalata Appiano-Mendola che per diversi anni fu inserita nel campionato nazionale cronoscalate automobilistiche. Le ultime tre edizioni della Mille Miglia(1958, 1959, 1961) transitarono dal Passo della Mendola.

Il passo del Tonale, situato a 1.883 m s.m.l., è un valico alpino nelle Alpi Retiche meridionali che divide le Alpi dell’Ortles a nord e le Alpi dell’Adamello e della Presanella a sud. Mette in comunicazione la val di Sole (Vermiglio) con l’Alta valle Camonica (Ponte di Legno). Il Tonale, centro turistico sia estivo che invernale, è punto di appoggio per numerosi itinerari alpinistici ed escursionistici che consentono di prendere contatto con la natura delle Alpi Retiche e la realtà storica della Guerra Bianca che qui ha lasciato numerosi segni ancora vivi nel paesaggio. Le montagne circostanti il passo del Tonale furono, infatti, teatro di combattimenti durante la prima guerra mondiale: un sacrario monumentale, opera diTimo Bortolotti realizzato negli anni trenta del Novecento accoglie oggi le spoglie di oltre 800 caduti italiani e austro-ungarici.

Riprendiamo dunque il nostro viaggio lungo la SS42 del Tonale e della Mendola per far rientro a Bergamo, dove la nostra avventura è iniziata.

Una giornata magica, con tanti chilometri macinati, accompagnati da panorami mozzafiato che rimarranno per sempre indelebili in noi, turistiperpassione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *