Passo del Ghisallo e Osservatorio Astronomico di Sormano

Itinerario in moto concepito per chi ha poche ore a disposizione ma non vuole sacrificare curve e paesaggi incantevoli.

Percorrenza Km (indicativa): 110km

Regioni attraversate: Lombardia

Mese: Marzo

Giorni Itinerario: 1 (partenza la mattina e rientro primo pomeriggio)

Tappe Principali: Colle Brianza(45°46′N 9°22′E), Bellagio (45°59′15″N 9°15′43″E), Passo del Ghisallo(45°55′25.18″N 9°16′01.63″E), Colma di Sormano(45°52′58.5″N9°13′45.1″E)

Budget Stimato: Carburante (circa 10 euro), Pranzo Piatto del giorno+acqua (13.50euro). Totale circa Euro 23.50

Partiamo dunque da Casatenovo(LC), dopo un’abbondante colazione al Bar Canarino, con destinazione Colle Brianza tramite la SP51 e successivamente la SP342 per poi svoltare a sinistra in direzione Santa Maria Hoè.

A metà strada tra il lago di Lecco e Milano sorge Colle Brianza, antico borgo di 1750 abitanti in cui il Molgora trova la sua sorgente. La montagna su cui sorge Colle Brianza ha la sua massima vetta nel monte Crocione (895m s.l.m.). La strada regolare e in buona parte esposta al sole fanno di questa località una tappa fissa sia per i motociclisti che per i ciclisti. Per questa località passa anche il giro di Lombardia.

Da Colle Brianza prendiamo la SS58 in direzione Lecco per poi imboccare la magnifica SS583 che, con la roccia da una parte e il lago dall’altra, ci condurrà fino a Bellagio per una pausa caffè d’obbligo in questo luogo incantevole.

Bellagio è un comune di 3820 abitanti in provincia di Como. Il suo territorio rappresenta uno dei vertici ideali del famoso Triangolo Lariano. La sua magnifica posizione, proprio sulla ramificazione del lago di Como con un panorama alpino mozzafiato all’orizzonte, lo rende una rinomata meta turistica da tutto il mondo. Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi, come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni, sono aperti al pubblico.

Ripartiamo dunque da Bellagio e prendiamo la SP41 con direzione Ghisallo.

A 754 m s.l.m. si trova il celebre Passo del Ghisallo che collega la parte alta del Triangolo Lariano con la Valassina. La salita del Ghisallo (dal versante nord) viene tradizionalmente percorsa dal Giro di Lombardia e dal Giro d’Italia. Per questo motivo, la Madonna del Ghisallo è particolarmente venerata dai ciclisti. Su iniziativa del parroco di allora don Ermelindo Viganò (1906–1985), nel 1949, il Papa Pio XII la proclamò patrona universale dei ciclisti.  Secondo un’antica leggenda prende il nome da un certo Ghisallo il quale, nel medioevo, fu assalito proprio in quel luogo da alcuni briganti e fece dunque voto alla madonna di costruire una chiesa in suo onore se fosse scampato. Il 14 Ottobre 2006, a fianco del Santuario, è stato inaugurato il Museo del Ciclismo. Proprio nel santuario si trovano esposti diversi cimeli che hanno fatto la storia del Ciclismo  ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France, la bici speciale usata da Moser per il record dell’ora e diverse maglie Rosa, Gialle e Irridate.

Procediamo dunque lungo la SP41 fino al bivio per Sormano dove poi procederemo lungo la SP44  per giungere all’Osservatorio Astronomico.

Sulle Prealpi Lombarde, a circa 1000 metri di altitudine, si trova dal 1987 l’Osservatorio Astronomico di Sormano.  Nel corso degli anni ha indirizzato le sue ricerche verso l’osservazione dei corpi minori del sistema solare quali asteroidi e comete ed ha promosso attività divulgative a tema astronomico, diurna e notturna, con conferenze ed osservazioni dirette del sole durante il giorno e degli astri di notte. Lo strumento principale dell’osservatorio è il telescopio Cavagna. Realizzato in fibra di carbonio dall’azienda americana RCOS (Ritchey-Chrétien Optical System), ha uno specchio primario di 50 cm di diametro ed un rapporto focale di 6.8. Proprio accanto all’Osservatorio Astronomico si trova un grazioso Bar-Ristorante che propone il piatto del giorno a 12.50 euro.

 

In alternativa diversi amici mi hanno consigliato l’agriturismo Binda che si trova procedendo lungo la SP44 poco dopo l’Osservatorio. Purtroppo mi sarebbe piaciuto proseguire l’itinerario lungo la SP44 attraverso il Pian del Tivano per poi percorrere il lungolago Comasino e far rientro a Casatenovo(LC) tramite la SP342, ma per ragioni di impegni familiari sono dovuto rientrare anzitempo optando per la SP41 e quindi un rientro più celere alla meta di partenza.

Come sempre a disposizione per qualsiasi consiglio utile a migliorare la mia e la vostra esperienza di navigazione,

Il vostro Turistaperpassione

Francesco

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *