Dicono che la maggior parte delle perle si trovi ancora in fondo al mare, probabilmente ignorano il fatto che alcune emergano anche dai laghi…

Percorrenza Km (indicativa): 180km

Regioni attraversate: Lombardia

Mese: Maggio

Giorni Itinerario: 1

Tappe Principali: Monza (45.586846, 9.275851),Sulzano (45.689641, 10.100906), Peschiera Maraglio (45.693382, 10.091710), Cure(45.705957, 10.085260), Santuario della Madonna della Ceriola(45.703447, 10.089317)

Mezzi di Trasporto: Macchina+Traghetto

Budget Stimato: Gasolio (25 Euro), Traghetto (A/R x persona compresa tassa di sbarco 5 euro), Pranzo al sacco (4 panini 6 euro), Navetta Ritorno Cure-Peschiera (1.50 euro) TOTALE CIRCA EURO37.50

CONSIGLI PRE-PARTENZA:

  • Verificate il meteo prima di partire: se intendete fare il percorso che si snoda tra i boschi è bene farlo con il sole visto che con la pioggia risulterebbe eccessivamente scivoloso.
  • Portatevi una discreta quantità d’acqua per mantenervi idratati e non aver problemi di approvvigionamento idrico.
  • In caso di tempo incerto non preoccupatevi, ci sono strade asfaltate alternative a quelle nel bosco. Non dimenticate a casa l’impermeabile.
  • Ricordatevi di portare la macchina fotografica. Il panorama che si apprezza dal santuario è veramente unico.
  • Presso il Santuario della Madonna Della Ceriola è presente un Bar.

 

STORIA E CURIOSITà

Monte Isola o Montisola è un comune sparso nella provincia di Brescia che racchiude in sè una serie di frazioni che vanno a costituire l’isola omonima che sorge nel lago D’Iseo (o Sebino). Con la sua area totale di 12.8 km² è l’isola lacustre più grande d’Europa (considerando anche la sua altezza di 600m s.l.m.).

L’isola si trova frapposta tra le due sponde che appartengono rispettivamente alla provincia di Bergamo e di Brescia. Partendo dalla sponda Bresciana i principali porti sono Sulzano e Sale Marasino. Partendo  invece dalla sponda Bergamasca il principale porto di partenza è Tavernola Bergamasca.

Sull’isola la circolazione a motore è consentita unicamente ai motocicli dei residenti (quasi tutti Vespa d’epoca). E’ comunque possibile circolare in bicicletta (si possono trasportare sul traghetto) o utilizzando il servizio pubblico di autobus.

La frenesia del viver moderno sembra svanire a Montisola.  Il tempo sembra essersi fermato passeggiando tra i borghi dei pescatori, i vicoli angusti invogliano il viaggiatore alla scoperta e all’avventura e il dondolio dei naet (barca tipica dei pescatori del lago) cullati dal lago diventa quasi ipnotico.

Ogni cinque anni il 14 Settembre a Montisola si celebra la festa di Santa Croce di Carzano. Durante questa festa il paese intero viene addobbato con rami di pino e fiori di carta fatti a mano. Molto probabilmente questa celebrazione trae la sua origine nell’anno 1836 quando ,a seguito di una disastrosa epidemia di peste, i cittadini dei borghi di Montisola chiesero la grazia fecendo voto alla Santa Croce di celebrare ogni anno in suo onore una meravigliosa festa a cadenza quinquennale.

Il comune di Montisola nacque poi nel 1929 a seguito della fusione dei due precedenti comuni di Siviano e Peschiera Maraglio (entrambi oggi frazioni nell’isola).

La perla del Sebino è anche detentrice di una secolare trazione nella fabbricazione delle reti da pesca e nella costruzione di barche.  In passato infatti era tra i più grandi produttori mondiali di reti da pesca, primato che venne poi a perdere a seguito della concorrenza dell’industria giapponese. Permane però il ricordo di questa nobile arte soprattutto passeggiando tra i vicoli della frazione di Peschiera Maraglio.

ITINERARIO

Dopo aver parcheggiato l’auto a Sulzano in un comodo parcheggio ( a pagamento) antistante l’imbarco, prendiamo il traghetto e raggiungiamo Peschiera Maraglio ( Durante la navigazione ricordiamo che per i nostri amici a quattro zampe esiste l’obbligo di museruola e bisogna pagare un piccolo supplemento). Pittoresco borgo di Pescatori, a Peschiera Maraglio possiamo osservare i famosi naet, imbarcazioni tipiche dei pescatori del lago d’Iseo. In questa frazione, località più frequentata dell’isola, troviamo il Museo della rete ed il cantiere delle barche.

Da qui cominciano diversi sentieri che conducono in cima all’isola. Qualsiasi sentiero voi decidiate di prendere (personalmente ho preso quello con direzione Santuario della Ceriola passando per Cure)  vi regalerà meravigliosi scorci panoramici durante i quali sarete completamente immersi in una natura armoniosa e incontaminata incorniciata dal susseguirsi di ulivi e alberi più tipicamente montani.

E’ proprio da questi ulivi che si produce un ottimo olio extravergine di oliva Dop. Un’altra tradizione è quella della conservazione delle sardine di lago: dopo averle pulite e lavate vengono lasciate sotto sale per un giorno, poi vengono appese su intelaiature di legno ad essiccare; passati alcuni giorni il pesce viene lavato e conservato sott’olio.

Una volta giunti a Cure (dove si può comunque giungere partendo in bus da Peschiera Maraglio al costo di 1, 50 Euro) imbocchiamo un nuovo sentiero, questa volta molto meno impegnativo, che ci condurrà fino in cima dove troveremo il famosissimo Santuario della Madonna della Ceriola da cui potremo godere di un magnifico panorama a  360° intorno all’isola. Il santuario della Madonna della Ceriola risale al XII secolo e fu la prima chiesa dedicata alla Madonna ad essere costruita nella zona del lago di Iseo. La statua lignea venerata nel santuario è nota con il nome di Madonna della Ceriola probabilmente perché l’essenza legnosa che è stata utilizzata è il cerro. Presso il santuario è anche presente un’area picnic dove è possibile pranzare al sacco oppure appoggiandosi al bar che si trova nei pressi della struttura.

Rimanendo come sempre a disposizione per ogni chiarimento o informazione.

Il vostro turistaperpassione;

Francesco

 

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