Da Vaprio D’Adda a Brivio: Sulle orme dell’Adda.

Itinerario studiato per gli amanti della natura alla riscoperta dell’ Ecomuseo Leonardesco sulle orme dell’Adda.

Benvenuti turisti per passione, se amate la natura e le tranquille passeggiate in bicicletta questo é l’Itinerario che fa per voi.

Tipo di bici: preferibilmente Mountain bike o in alternativa city bike

Terreno: Prevalentemente sterrato battuto e non impegnativo

Salite o discese? Quasi interamente in piano, sporadiche salite con lieve pendenza.

Percorrenza Km (indicativa): 48km

Regioni attraversate: Lombardia

Mese: Aprile

Durata Itinerario: 3-4 Ore ( non agonistico)

Tappe Principali: Vaprio d’Adda(45,5874565; 9,5333071), Ecomuseo Adda di Leonardo, Centrale idroelettrica Esterle (45,6535381; 9,4843846), Centrale idroelettrica Bertini (45,6646712; 9,4855678), Santuario della Madonna della Rocchetta (45,6682781; 9,4745798),Ponte San Michele(45,6822642; 9,4522910),  Traghetto Leonardesco(45,7078796; 9,45602801).

 

Difficoltà:**

Condizione Fisica Richiesta:**

Adatto a: Famiglie, Coppie, Amatori, Professionisti.

 Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi del naviglio Martesana a Vaprio d’Adda, intraprendiamo il nostro itinerario lungo l’Ecomuseo Leonardesco che costeggia il fiume Adda. L’itinerario prevede sia tratti asfaltati che sterrati. Niente di cui preoccuparsi, infatti la maggior parte degli sterrati è battuta e per nulla impegnativa. In direzione Brivio troveremo qualche lieve salita per nulla eccessiva o particolarmente faticosa. Consiglio, sopratutto in caso di caldo, di portare con sè sufficienti scorte d’acqua e magari qualche barretta energetica. Non dimenticate di idratarvi ogni 10 minuti circa. Vediamo dunque nel dettaglio cosa offre questo itinerario:

Cosa Vedere?

Come da titolo partiamo dunque alla riscoperta dell’’Ecomuseo Leonardesco. Ma nel dettaglio cos’è l’ecomuseo? Non è difficile da comprendere; l’Ecomuseo è una sorta di museo diffuso, praticamente a cielo aperto, dove le cose da vedere non sono tutte racchiuse in spazi delimitati da mura o cancelli d’ingresso, ma protette  e messe in risalto proprio nel posto dove sono prodotte e utilizzate. E’ proprio grazie a questa sua natura che riesce ad esibire ciò che nessun altro museo potrà mai ospitare: il paesaggio stesso, gli abitanti che vi hanno dimora, le abitudini, gli usi e i costumi. Non spaventatevi quindi se quando vi recherete in visita all’Ecomuseo Adda di Leonardo non troverete più i cartelli che segnalano il museo; molto probabilmente sarà già attorno a voi.

Buona visita Turisti per Passione!

L’Ecomuseo, come si potrà intuire, onora il grande Leonado da Vinci. Si narra infatti che l’artista fosse vissuto per un certo periodo nella villa di Vaprio d’Adda, ospite del suo allievo Francesco Melzi. Fu proprio in questi luoghi che ebbe modo di approfondire i suoi studi, creare invenzioni ardite e lasciare impronte del suo genio; il tutto attraverso l’osservazione della natura. Al servizio di Ludovico il Moro, Leonardo si diede infatti allo studio dei moti delle acque analizzando nello specifico la loro azione erosiva a livello delle sponde e delle chiuse. A testimonianza di ciò rimangono infatti diversi disegni di dispositivi idraulici come le porte a battenti delle “conche” (controllano il livello dell’acqua consentendo alle imbarcazioni di superare i dislivelli fra i canali). Queste divennero dunque le radici dell’Ecomuseo Leonardesco che vide la sua nascita il 4 novembre 2006 quando con un atto costitutivo tra i 10 sindaci nacque l’Associazione Ecomuseo Adda di Leonardo.

Una delle tappe d’obbligo dell’Ecomuseo è rappresentata dal celebre Stallazzo a Cornate d’Adda dove anni e anni fa si trovava una stazione per  il ricovero e il cambio dei cavalli e che, al giorno d’oggi, è stata riconvertita in un’ area di ristoro dove si possono trovare,riprodotti in scala, alcuni macchinari di Leonardo quale il ponte autoportante, i vasi comunicanti e diversi pannelli didattici.

La centrale idroelettrica Esterle fu costruita tra il 1906 e il 1914 sull’Alzaia ovvero la sponda a destra del fiume Adda. All’epoca, con i suoi 30.000 Kilowatt prodotti si trattava di un impianto di notevole importanza. Trae il suo nome in memoria di Carlo Esterle, consigliere delegato della società Edison fino al 1918. Questa centrale, oltre che dal punto di vista energetico, rappresentava un vanto d’eccellenza anche sotto quello architettonico. Si trova ad essere  infatti al giorno d’oggi un fulgido esempio di archeologia industriale monumentale. Il fabbricato è costruito in stile eclettico lombardo, gli ornamenti geometrici e floreali sono minuziosi e le imponenti vetrate che richiamano lo stile gotico. La centrale invece è ricoperta esternamente in mattoni rossi e decorata da colonnine, lampioni e grondaie in ferro battuto. Ancora oggi all’interno sono in funzione le macchine originarie.

La centrale idroelettrica Angelo Bertini si colloca tra le più antiche centrali idroelettriche d’Europa ancora funzionanti. Ha infatti iniziato a produrre elettricità nel 1895 a seguito di un accordo tra la Edison e il comune di Milano. A quel tempo i tram stavano sostituendo gli obsoleti omnibus e proprio per questo motivo serviva una quantità supplementare di elettricità. All’epoca si trattava di un’opera mastodontica e unica nel suo genere, pensate che le turbine installate erano seconde solo a quelle del Niagara generando una potenza pari a 11.000 KW.  Oggi la centrale, a seguito di ripetute opere di ammodernamento, ha ottimizzato la sua produzione elettrica di circa il 20%.

Procedendo nel nostro itinerario lungo l’Adda incontriamo il celebre Santurario della Rocchetta (Cornate).
Si tratta di una piccola chiesetta che prende il suo nome proprio perchè costruita su una roccia praticamente “a picco” sull’Adda. Costruita alla fine del 1300 presidiava il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia (ricordiamo infatti che una sponda apparteneva a Milano mentre l’altra era della Serenissima). E’ proprio nei pressi di questa chiesetta in cui si narra che Leonardo si fosse ispirato per lo sfondo della famosissima “La Vergine delle Rocce”. Il paesaggio che potete ammirare dal santuario è meraviglioso. Davanti a voi si palesano, nelle giornate più limpide, i Monti Tesoro e Linzone oltre che l’onnipresente Resegone. Il Santuario sorge sulle fondamenta di un antico castello.

Proseguendo lungo l’itinerario non potrete non notare un ponte in ferro lungo 266m e alto 85m al di sopra del fiume Adda. Si tratta del ponte San Michele, noto anche come ponte di Paderno. Costruito tra il 1887 e il 1889 era il piu grande ponte ad arco del mondo e per la sua rilevanza storica poteva senza alcun dubbio essere affiancato alla Torre Eiffel in quanto capolavoro di archeologia industriale nonchè una delle più notevoli strutture realizzate dall’ingegneria ottocentesca.

Altro “Must” del nostro percorso sarà il celebre Traghetto Leonardesco. Si tratta di un particolare tipo di traghetto interamente fabbricato a mano e i cui disegni, secondo la tradizione, furono creati proprio da Leonardo Da Vinci. Proprio qui, nei pressi di Imbersago si trova l’unico esemplare al mondo funzionate. Con solo 50centesimi di euro è possibile infatti attraversare il fiume e raggiungere da Imbersago (Lecco) Villa D’Adda ( Bergamo). Nel medioevo quando venne vietato il transito sull’Adda alle imbarcazioni, a seguito del passaggio della sponda bergamasca sotto il controllo Veneziano, il traghetto divenne il principale mezzo di comunicazione tra le due sponde.  Nel dicembre del 1991 il servizio del traghetto venne sospeso visto e considerato la comparsa di sempre più severe norme in materia di sicurezza. Nel 1994 i maestri d’ascia di Venezia sostituirono il vecchio esemplare con uno nuovo (molto simile all’originale ma con qualche upgrade in più) perfettamente in linea con le nuove normative. Nel dettaglio, il traghetto è affrancato ad un cavo d’acciaio teso tra le due sponde, e, traendo movimento dalla corrente del fiume attraverso un meccanismo di bilanciamento dei pesi, permette di mettere in comunicazione le due sponde trasportando fino a 100 persone e 5 automobili.

In conclusione per me si tratta di un itinerario meraviglioso in cui si convogliano storia e natura, arte e ingegneria. Ringraziandovi per l’attenzione prestata e rimanendo come sempre a disposizione per ogni consiglio sia in merito allo sviluppo web del sito che alle tematiche affrontate.

Il vostro Turista Per Passione

Francesco

Givi Shield S180T: Spoiler Universale per parabrezza e cupolini.

Benvenuti Turisti Per Passione

In questo articolo esamineremo e vi daremo la nostra opinione in merito allo Spoiler Givi Shield+ Universale per Cupolini e Parabrezza.

Marca Prodotto: GIVI

Codice Prodotto: S180T, variante fumè S180F.

COME è FATTO?

Lo spoiler in oggetto è dotato di un sistema di ancoraggio in alluminio che permette di regolare non solo l’altezza ma anche l’inclinazione dello stesso. Stiamo parlando di alluminio ricavato dal pieno che subisce anche un trattamento di anodizzazione risultando quindi resistente a praticamente ogni tipo di intemperie. Lo schermo, con il suo spessore di 4mm  è realizzato in un materiale polimerico omologato dal TÜV e risulta più trasparente e più leggero del vetro.

E COME LO FISSO?

Shield+ viene fissato al parabrezza/cupolino in maniera veramente semplice. Non c’è bisogno di realizzare né fori né alcuna modifica sul proprio parabrezza. Si adatta a ogni forma di parabrezza e le chiavi di chiusura sono comprese nella confezione (2 chiavi a brugola).

MA è SICURO? NON è CHE LO PERDO PER STRADA?

Le gomme di fissaggio sono realizzate con materiale di altissima qualità che garantisce una presa ottimale in qualsiasi condizione, anche e soprattutto ad alte velocità.

OK è SICURO MA NON è CHE MI ROVINA IL PARABREZZA?

Assolutamente no! Il sistema di fissaggio è basato su una combinazione viti/piastrina metallica/gomma/parabrezza. Per rendere l’idea, queste viti vanno ad operare su delle piastrine in metallo di forma rettangolare che a loro volta vanno ad appoggiarsi sui supporti in gomma che andranno poi a far presa sul parabrezza/cupolino. Niente è dunque lasciato al caso, e tutto avviene in perfetta sicurezza.

è BELLO, è SICURO,NON  MI ROVINA IL PARABREZZA MA PERCHè SCEGLIERLO RISPETTO AD UN COMUNE PARABREZZA MAGGIORATO?

Qui arriva il bello. Personalmente sono un’amante del marchio Givi quindi per la mia moto scelgo sempre i suoi prodotti. In precedenza sulla mia MT09 Tracer avevo montato il parabrezza maggiorato Givi 2122DT. Un ottimo prodotto senza dubbio, ma con l’andar del tempo mi sono accorto che risultava eccessivamente grande, garantendo, con la sua mole, sicuramente un’ottima protezione dall’aria ma a scapito a mio avviso comunque della linea e della manovrabilità ad alte velocità. Nello Givi Shield+ ho trovato un ottimo compromesso perchè  non essendo ingombrante elimina quasi totalmente quelle fastidiose vibrazioni presenti sul casco, inoltre è totalmente regolabile e non pregiudica assolutamente l’assetto della moto nè la sua estetica come un parabrezza eccessivamente grande andrebbe a fare.

CONSIGLI

Qui arriva il tasto dolente. Ho comprato il mio Givi Shield+ presso un noto rivenditore della zona Monza-Brianza. Essendo lo Shield esposto l’ultimo disponibile ho deciso, visto e considerata la mia necessità impellente, di acquistarlo. Una volta arrivato a casa, contento come un bambino, lo monto e…noto che le viti vanno direttamente a poggiare sul parabrezza rigandolo!!.  La prima cosa che mi domando è come mai Givi non abbia pensato a questo inconveniente. Mi metto alla ricerca delle istruzioni di montaggio e mi accorgo che MANCAVA UN PEZZO!!! Ovvero la piastrina metallica di congiunzione vite/gomma  che serviva appunto ad evitare di forare la gomma con la vite e quindi di danneggiare irreparabilmente il parabrezza. Ovviamente la mancanza di questo pezzo era da imputare al rivenditore visto che si trattava di un pezzo esposto (seppur in vetrina e sotto chiave) e quindi con scatola già aperta, che presentava comunque il tagliando di controllo di qualità, ragion per cui la piastrina è stata persa dal rivenditore. Ho comunque risolto costruendo io artigianalmente una piastrina identica a quella che sarebbe dovuta essere in dotazione in modo tale da non perdere tempo andando dal rivenditore e attendendo almeno 15gg lavorativi l’arrivo del nuovo pezzo (tempi di fornitura del rivenditore).

CONCLUSIONI

Sono pienamente soddisfatto dell’articolo GIVI. Molto meno del rivenditore da cui l’ho acquistato. Ricordatevi di verificare sempre prima del montaggio il contenuto della confezione ( non fate il mio errore) e soprattutto sinceratevi che ci siano le piastrine tra le viti e la gomma.

Il vostro Turista per Passione,

Francesco

Vienna e l’Austria

Benvenuti Turisti per passione

L’Austria, con le sue varie sfaccettature, si pone tra le mete Europee più  gettonate. Ha infatti molto da offrire  sia dal punto di vista Artistico che da quello Culinario e Paesagistico.

COME SONO GLI HOTELS

Per quanto riguarda gli Hotels il turista non ha che l’imbarazzo della scelta: Ciò che contraddistingue qualsiasi struttura alberghiera, sia essa una piccola pensione che un hotel a 5 stelle, il denominatore comune è il comfort, la pulizia e la buona cucina. Ricordiamo che potreste non trovare il bidet nei bagni. Negli Hotels più lussuosi troviamo quasi sempre un un centro fitness, la sauna, il solarium ed anche la piscina coperta.

 

LA RISTORAZIONE

Orari Pasto: dalle 12 alle 14 e dalle 18 in poi

Le specialità culinarie Austriache sono innumerevoli e i piatti offerti cambiano secondo le regioni:

-Vorarlberg e nel Baden-Wurttemberg:  gli “Spatzle” (o “Knoepfli”)che praticamente assomigliano a, passatemi il termine, una sorta di vermicelli e sono fatti con farina, burro, uova, latte e sale. Da citare anche la frittata strapazzata “Riebele”, le crepes farcite “Palatschinken” e la torta di frutta “Ofenkatz.

-Tirolo: spiedini di wurstel o sella di camoscio alla tirolese,  il “Grostl” (una sorta di spezzatino di carne), la zuppa di funghi porcini, la famosa “Innsbrucker Torte”e i famosissimi “Krapfen” farciti.

-Salzburger Land: “Knodel” in brodo (conosciuti come canederli ovvero gnocchi fatti con impasto di pane raffermo), gnocchetti di formaggio “Kasnocken”, pasticcio di carne di Salisburgo, Cotolette di vitello alla Mozart (con ananas e pancetta), Arrosto Salisburghese, e le “Mozartkugeln” (praline di marzapane) .

-Carinzia:”Nudeln” (ravioli dolci o salati, a seconda del ripieno), i Krapfen, carne affumicata accompagnata da orzo, fagioli,  radici e patate chiamata “Ritschert”o “Ritscad”.

-Stiria: Sterz (una sorta di polenta a base di grano saraceno), lo “Styria Beef” (roast beef) e i Krapfen.

-Burgenland: zuppa di carne dei Magiari, il filetto di maiale,  il vitello alla Esterhàzy (con sedano, carote, panna acida).

-Alta Austria: “Muhlviertler Bierschnitzel” (cotoletta di pollo alla birra), Knodel di speck e ciccioli, Torta di Linz (realizzata con una base di pasta frolla preparata con farina di nocciole tritate e aromatizzata con cannella e chiodi di garofano, poi farcita con confettura di ribes).

-Bassa Austria: pasta al papavero (a base di miele e  semi di papavero), la pasta ai ciccioli, il “Mostviertler Schafkaseschmarrn” (dolce a base di formaggio di pecora), lo sformato di pesce.

-Vienna: “Wiener Schnitzel” (una cotoletta impanata), il “Gekochter Rindfleisch” (carne di manzo lessata), le “palatschinchen” (frittata), l’ “Apfelstrudel” (torta con mele, noci e uvetta), il “Wiener Bachendl” (pollastro fritto), e l’immancabile Sacher Torte.

Le farmacie austriache sono aperte dal lunedi al venerdi dalle 8 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 15, e possono vendere senza ricetta alcuni tipi di antibiotici per bocca e tutti i prodotti da banco. Per alcuni farmaci (ansiolitici, psicofarmaci, pillola anticoncezionale ecc.) occorre la prescrizione medica. Come in Italia anche in Austria di notte ci sono sempre diverse farmacie aperte.

SE NECESSARIO…

I portieri d’albergo  possono dare ogni tipo di indicazione per
raggiungere un ospedale o un ambulatorio in caso di emergenza. Gli ospedali sono eccellenti, così come il personale medico e paramedico. E’ bene munirsi dell’E 111 presso la ASL di appartenenza prima di partire. Per i possessori delle nuove  Tessere Sanitarie non è più necessario recarsi alla ASL e richiedere il suddetto modulo. (Sul retro della tessera c’è scritto tessera europea di assicurazione malattia)

CONSIGLI E CURIOSITÀ

Il termometro segna i gradi Celtius.

Se si vuole portare con sé il cane o il gatto è necessario munirsi di un certificato che attesti l’avvenuta vaccinazione antirabbica.

TERMINI UTILI

Quasi tutti parlano l’inglese e molti conoscono l’italiano. In caso di necessità è bene comunque sapere questi termini.

Farmacia: Apotheke

Stazione: Banhof

Ospedale: Krankenhaus

Dottore: Doktor

Pasticceria: Konditorei

Preservativo: Kondom

CHE TEMPO FA…

Molto freddo d’inverno e caldo-umido d’estate. Si consiglia il classico abbigliamento “a strati”.

Ringraziandovi per l’attenzione e sperando di esservi stato utile.

Il vostro turista per passione, Francesco

Itinerario MotoRaduno MT09 Tracer 08-04-17

Itinerario del primo Motoraduno Mt09 Tracer

Percorrenza Km (indicativa): 230km

Regioni attraversate: Lombardia

Mese: Aprile

Giorni Itinerario: 1 (Partenza mattina, rientro pomeriggio)

Tappe Principali: Valsassina ( 45°58′58.8″N 9°24′00″E / 45.983°N 9.4°E45.983), Bellano (46°3′N 9°18′E), Bellagio (45°59′15″N 9°15′43″E), Colle del Ghisallo(45°55′25.18″N 9°16′01.63″E / 45.92366°N), Osservatorio Astronomico Sormano (45°52′58.5″N9°13′45.1″E), Pian del Tivano (N 45.89667, E 9.21002), Como (45°48′36.9″N 9°05′10.1″E)

Mezzi di Trasporto: Moto

Budget Stimato: Carburante (21euro); Pranzo  (15 euro) Totale Stimato euro 36 

CONSIGLI PRE-PARTENZA: non sono necessari particolari accorgimenti fatto salvo i classici controlli di routine da effettuare prima di ogni “uscita” motociclistica.

PIANIFICAZIONE

09:30 Ritrovo e Partenza da Monza 

10:30 Lecco-Bione

10:40 Valsassina

11:30 Bellano (ricordati di visitare l’orrido!)

12:30 Aperitivo a Lecco

13:00 Bellagio

13:15 Ghisallo (ricordati di visitare il museo!)

13:30 Pranzo alla Colma di Sormano

15:00 Nesso

15:30 Como

16:15  Rientro a Monza

COSA VEDERE

Tra le Grigne è racchiusa la Valsassina. Questa valle è famosa oltre per la sua naturale bellezza incontaminata anche per i prodotti tipici che essa offre, dai formaggi alla celebre polenta taragna, dai suoi dolci ai funghi che crescono tra i roveri, castani, faggi, noccioli,abeti e larici. Questa valle è percorsa in tutta la sua lunghezza dal torrente Pioverna, che all’altezza di Bellano forma una spettacolare forra chiamata l’Orrido di Bellano.

 

 

 

L’Orrido di Bellano è  appunto una cascata situata in una gola ed è visitabile grazie alla passerella ancorata alle pareti rocciose che percorre l’intera gola munita di impianto di illuminazione. Questa gola si formò circa 15 milioni di anni fa ad opera del sopracitato torrente Pioverna. La gola acquisisce il suo nome grazie al poeta bellanese Sigismondo Boldoni che rimase affascinato da questo “Orrore di un’orrenda orrendezza”.

Bellagio è un comune di 3820 abitanti in provincia di Como. Il suo territorio rappresenta uno dei vertici ideali del famoso Triangolo Lariano. La sua magnifica posizione, proprio sulla ramificazione del lago di Como con un panorama alpino mozzafiato all’orizzonte, lo rende una rinomata meta turistica da tutto il mondo. Lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi, come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni, sono aperti al pubblico.

A 754 m s.l.m. si trova il celebre Passo del Ghisallo che collega la parte alta del Triangolo Lariano con la Valassina. La salita del Ghisallo (dal versante nord) viene tradizionalmente percorsa dal Giro di Lombardia e dal Giro d’Italia. Per questo motivo, la Madonna del Ghisallo è particolarmente venerata dai ciclisti. Su iniziativa del parroco di allora don Ermelindo Viganò (1906–1985), nel 1949, il Papa Pio XII la proclamò patrona universale dei ciclisti.  Secondo un’antica leggenda prende il nome da un certo Ghisallo il quale, nel medioevo, fu assalito proprio in quel luogo da alcuni briganti e fece dunque voto alla madonna di costruire una chiesa in suo onore se fosse scampato. Il 14 Ottobre 2006, a fianco del Santuario, è stato inaugurato il Museo del Ciclismo. Proprio nel santuario si trovano esposti diversi cimeli che hanno fatto la storia del Ciclismo  ad esempio le biciclette usate da Bartali, Coppi e Merckx nelle loro vittorie al Tour de France, la bici speciale usata da Moser per il record dell’ora e diverse maglie Rosa, Gialle e Irridate.

Sulle Prealpi Lombarde, a circa 1000 metri di altitudine, si trova dal 1987 l’Osservatorio Astronomico di Sormano.  Nel corso degli anni ha indirizzato le sue ricerche verso l’osservazione dei corpi minori del sistema solare quali asteroidi e comete ed ha promosso attività divulgative a tema astronomico, diurna e notturna, con conferenze ed osservazioni dirette del sole durante il giorno e degli astri di notte. Lo strumento principale dell’osservatorio è il telescopio Cavagna. Realizzato in fibra di carbonio dall’azienda americana RCOS (Ritchey-Chrétien Optical System), ha uno specchio primario di 50 cm di diametro ed un rapporto focale di 6.8. Proprio accanto all’Osservatorio Astronomico si trova un grazioso Bar-Ristorante che propone il piatto del giorno a 12.50 euro.

Nel triangolo Lariano troviamo il pianoro carsico Pian del Tivano. Questo si è formato a seguito di depositi glaciali su un terreno calcareo lasciando numerosi inghiottitoi a testimonianza della sua storia. Proprio qui si trova la grotta più lunga d’Italia denominata Complesso della Valle del Nose che si estende per 63km. Pian del Tivano è molto frequentato dai motociclisti per i panorami mozzafiato e le strade favolose.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ragazzi ecco a voi il video del primo raduno mt09 tracer Lombardia. Ci siamo divertiti parecchio ed è stata veramente una giornata meravigliosa tra curve, ottima compagnia e buon cibo. P.S. scusate se ogni tanto mi mangio qualche parola ma fare editing alle 2 di notte ha qualche controindicazione. Lamps a tutti. A presto turistiperpassione.

Francesco

Londra e La Gran Bretagna

Benvenuti cari Turisti Per Passione. In questa sezione esamineremo alcuni degli aspetti che senza alcun dubbio torneranno  utili a chi, come voi, desidera porre La Gran Bretagna quale meta del proprio viaggio. Molto spesso quando ci mettiamo in viaggio per le mete più disparate, ci troviamo dinnanzi a dilemmi in merito all’abbigliamento da portare, piuttosto che quali medicinali oppure su dove alloggeremo. Ho deciso dunque di raccogliere una serie di consigli scelti su misura per voi al fine di rendere il vostro soggiorno in Gran Bretagna privo di spiacevoli sorprese.

COME SONO GLI HOTELS

Londra è la città più visitata dagli italiani. La scelta degli alloggi è estremamente variegata infatti abbiamo diverse alternative che sceglieremo in base alla nostre possibilità economiche, al numero dei componenti del nostro viaggio e al numero di giorni che intendiamo soggiornare. Troviamo ad esempio i mini-appartamenti (flats) che potremo affittare per una o più settimane in zone graziose come Bayswate. In alternativa gli hotels a tre stelle che risultano dignitosissimi, confortevoli ed accessibili. Chi non ha problemi di budget e non vuole privarsi di ogni genere di comfort troverà nei quattro stelle ed i “lusso” sfarzosi la soluzione alle proprie necessità. Le stanze generalmente sono a misura d’uomo, comode e arredate con gusto. Non è raro trovare in camera tutto il necessario per prepararci il Tè o il Caffè. La pulizia è quasi sempre un must, anche negli alberghi con meno stelle; scrupolosissima invece negli alberghi a più stelle. Talvolta i bagni sono un pò datati ma perfettamente funzionanti. Avremo a disposizione praticamente in ogni occasione saponette, bagno-schiuma, shampoo, cuffia da doccia, kit da cucito, spugnetta per le scarpe, set asciugamani. In molti hotels viene fornito anche l’accappatoio.

LA RISTORAZIONE

Con tutte le sue varietà etniche e culturali non possiamo categorizzare una gastronomia “tipica” britannica in senso stretto, fatta eccezione per il “pudding”, “fish & chips” e per lo scozzese “haggis”. Trovano infatti spazio sia il fast-food all’americana che il locale aperto tutto il giorno con un’ampia scelta tra hamburger, omelettes, uova al bacon, salsicce, torte varie, macedonie di frutta. Come tralasciare il famosissimo “pub” con le sue insegne sporgenti (dette “arms”) generalmente decorate a mano. Qui la cucina è molto semplice ma ben curata e spazia dalla zuppa di verdure al pollo, agli hamburger con patatine e insalata al classico “fish-and-chips” (pesce con patate fritte). I ristoranti classici sono di solito molto costosi ma offrono al commensale una cucina d’eccellenza. Come non citare il “Criterion” a Piccadilly Circus, accanto al famoso teatro. Londra è inoltre ricchissima di locali multietnici quali cinese, oppure indiano, thailandese o giapponese dove si mangia molto bene a prezzi ragionevoli. La birra è ottima ovunque, soprattutto quella artigianale servita nei pub.Il vino invece è molto costoso.

LE FARMACIE

Le farmacie (e i drugstores) sono ovunque (alcune aperte sia la domenica che la notte). I prodotti da banco sono numerosissimi. Le aspirine sono tutte liberamente vendute (“Disprin” ottimo per il mal di testa). Per i prodotti pediatrici (dalle supposte di glicerina fino alla stessa aspirina) si vendono esclusivamente dietro ricetta. L’insulina si acquista senza prescrizione.

                                                                              SE NECESSARIO…

In Gran Bretagna ogni albergo è in contatto con un dottore e con più specialisti. Vi sono innumerevoli cliniche private e gli ospedali pubblici sono ben tenuti. Ricordate di portare con voi la Tessera Europea Assicurazione Medica(TEAM), quella che comunemente chiamiamo tessera sanitaria.
Consiglio comunque a tutti voi turisti per passione di sottoscrivere un’assicurazione medica prima della partenza onde evitare qualsiasi tipo di contrattempo.

 

VACCINI

 

Vaccinazioni Obbligatorie: Nessun obbligo di vaccinazione per andare in Inghilterra.

Vaccinazioni Raccomandate: Poliomielite, epatitei virali A e B.

Consigli Sanitari: Presso la vostra istituzione sanitaria locale 15 giorni prima della partenza richiedete la carta europea d’assicurazione malattia (CEAM) qualora non ne siate in possesso.

CONSIGLI E CURIOSITÀ

Nella Gran Bretagna la temperatura è comunemente misurata in gradi Fahrenheit. °C = (°F – 32) · 0,55
Se alloggiate a Londra vi consiglio di informarvi quanto dista l’albergo o l’appartamento dalla Metropolitana (Underground). La città infatti è veramente vasta ed è importante essere ben collegati. Portate sempre con voi nel vostro zainetto un ombrello, un k-way e un maglioncino.

CHE TEMPO CHE FA…

In autunno e inverno fa freddo, molto piovoso soprattutto in primavera. Da luglio fino a metà agosto fa decisamente caldo.

FRASI UTILI

 

Ho un’allergia : I have an allergy

Dov’è l’ospedale? : Where is the Hospital?

Avete preservativi? : Have you Prophylactics?

Ho bisogno di un dottore : I need a Doctor

La farmacia più vicina? : The nearest Pharmacy, please?

C’è un Pub da queste parti? : Is there a Pub in this area?

Un dentifricio, per favore : A toothpaste, please

 

 

Sperando di esservi stato utile con questi consigli. Rimango a disposizione per qualsiasi suggerimento.

Il vostro Turista per passione.

Francesco